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Come arredare in stile shabby chic

Lo stile shabby chic negli ultimi anni è diventato molto in voga anche in Italia. Questo stile trae ispirazione dai cottage delle campagne inglesi e dallo stile vittoriano, tuttavia negli anni ha acquisito diverse declinazioni combinandosi con altri generi anche più moderni per dare vita ad esempio all’industrial chic.

Quali sono le caratteristiche determinanti di uno stile shabby chic? Innanzitutto, è da notare che l’espressione è un ossimoro, infatti la traduzione letterale è trasandato elegante e sta ad indicare che questo stile si basa sul contrasto tra il recupero di oggetti di arredamento molto lavorati, ricchi di intarsi e fregi e la mancata cura e restauro degli stessi. In realtà chi ama questo stile è molto attendo ai dettagli e alle finiture, però si preferisce lasciare gli arredi con imperfezioni, vernice scrostata, tonalità scolorite per creare ambienti rilassati e accoglienti. Il riciclo di mobili e accessori vecchi (o finti tali) danno un tocco nostalgico alla casa che verrebbe meno con la perfezione e la rigidità del restauro e dell’antiquariato.

Altro elemento caratterizzante dello stile shabby chic oltre ai mobili e agli accessori invecchiati, usurati, logori, è la predilezione per il bianco e colori pastello per dare un effetto polveroso e nostalgico. I materiali da preferire sono il legno, la pietra e il cotto per le superfici, il cotone, lino, pizzi e uncinetti per tende e tessuti il tutto per dare un tocco romantico e accogliente agli ambienti.

L’ispirazione country sicuramente non può mancare anche se con moderazione perché lo stile shabby chic non è rustico anzi è molto diffuso soprattutto nelle aree metropolitane. È sufficiente ad esempio avere delle piante, ceste di vimini oppure un complemento d’arredo per la cucina come il nostro Teca, in legno con finiture anticate.

Se seguite queste semplici regole sarà davvero facilissimo dare un tocco shabby chic alla vostra abitazione!