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Nell’epoca dei cyber-orti si possono ancora coltivare le piante?

Coltivare l’orto è un hobby appassionante che in molti casi regala anche soddisfazioni, veder crescere la verdura e le erbe che abbiamo piantato e innaffiato con cura è motivo di orgoglio e ci fa sentire bene. Inoltre, produrre frutta e verdura a chilometro zero aiuta ad abbattere i costi della spesa settimanale e soprattutto ci consente di controllare cosa mettiamo a tavola e la genuinità dei prodotti.

Nonostante i vantaggi dell’orto, molti di noi non hanno il giardino o lo spazio per coltivarlo ed è per questo che negli ultimi anni sono state progettate diverse soluzioni per consentire anche a chi vive in città di crescere i pomodori.
Le soluzioni sviluppate variano da sistemi che utilizzano tecnologie sofisticatissime automatizzate che permettono di coltivare le piantine senza l’utilizzo di terriccio con un risparmio di acqua del 90%, al Growroom di Ikea che si può “semplicemente” stampare con una stampante 3D e montare con l’ausilio di circa 500 viti in acciaio e perni in legno.

La ultima novità in questo campo è di questi giorni, la Grundig alla IFA 2017 di Berlino ha proposto Microgarden, un nuovo elettrodomestico che tramite un app invia informazioni al coltivatore casalingo sullo stato di salute delle piantine, i giorni che mancano alla raccolta e il tututto corredato da immagini in tempo reale.

Damiano Latini, sempre attento ai bisogni del nostro tempo, ha ancora una volta coniugato stile e tecnologia in un prodotto unico: Dama L. Una struttura in profili di alluminio facile da montare a muro che grazie all’aggiunta di una barra elettrificata dotata di luci fotostimolanti può essere utilizzata come un orto verticale. Dama L consente, a chi non ha spazio esterno, di coltivare le proprie piante ma allo stesso tempo non toglie il piacere del fare, di innaffiare e curare le piante e la soddisfazione di raccogliere ciò che si è coltivato.